Il trekking delle meraviglie nel Parco Alpi Liguri

Preparati a una gita faticosa, magari da dividere in più giorni, ma che ti darà grande soddisfazione: il trekking delle meraviglie nel Parco Alpi Liguri

Il trekking delle Meraviglie è un viaggio nella Liguria più estrema, nell’ultima propaggine dell’Italia, nel Parco Alpi Liguri, lì dove iniziano le Alpi e Alta via dei Monti Liguri, a ridosso del mare e tra borghi antichi che raccontano storie di santi, pastori e partigiani. Le condizioni meteo, generalmente buone anche in inverno, permettono di affrontarlo in ogni stagione.

Giorno 1: il Rifugio Allavena e il Sentiero degli Alpini

Puoi partire dal Rifugio Franco Allavena, il rifugio più alto di tutta la Liguria situato a 1.545 mt s.l.m. in località Colle Melosa, dove si respira già aria di montagna. Da qui, raggiungi Monte Grai e poi – dalla Sella d’Agnaira, incrociando l’Alta via dei Monti Liguri, sconfinando in Francia e rientrando nel famoso Sentiero degli Alpini, aperto sulla valle e scavato nella roccia del monte Toraggio, il “Cervino della Liguria” – in circa 4 ore raggiungi il passo Scarassan e da lì arrivi a Pigna, dove finalmente puoi concederti un buon bicchiere di vino.

Il sentiero degli Alpini
Il sentiero degli Alpini

Giorno 2: Pigna

Pigna è uno di quei paesi dove il tempo sembra essersi fermato: una piazzetta tra le case si ravviva grazie ad un gruppo di bambini che gioca a pallone, mentre il resto del borgo è ripido e da ogni lato si fanno spazio belvedere mozzafiato verso i monti o il mare che dista solo 18 km. Nella chiesa di San Michele t’innamorerai del polittico di Giovanni Canavesio,  esempio straordinario dell’arte rinascimentale ligure-piemontese. I piatti del territorio sono la capra coi fagioli di Pigna e il gran pistau (“grano pestato”) e fra i formaggi il bruss. Assaggia i tipici ravioli di Pigna, dalla sfoglia sottilissima che si scioglie in bocca, una vera bontà.

Pigna
Pigna

Giorno 3: Apricale e Dolceacqua

Una seconda giornata puoi dedicarla alle visite di Apricale e Dolceacqua: due borghi che sono di un fascino che lascia senza parole. Il sole sulla piazzetta principale di Apricale scalda e allo stesso tempo illumina le facciate delle case e della chiesa, mentre a Dolceacqua sembra di essere dentro un quadro di Monet, con il ponte e l’inconfondibile ponte e il castello che svetta. A pranzo non puoi fare a meno di assaggiare il vino più conosciuto della zona: il Rossese di Dolceacqua. Un vino rosso dalle note fruttate tipiche mediterranee, ottimo per accompagnare piatti caratteristici della tradizione ligure, dalle carni bianche a verdure di stagione come i carciofi.

Dolceacqua
Dolceacqua

Giorno 4: Airole

Pomeriggio, riprendi a camminare: raggiungi Airole da un sentiero poco conosciuto che parte da Fanghetto, al confine con il vicino Piemonte. Airole è un piccolo borgo cui è stata riconosciuta la bandiera arancione dal Touring Club Italiano. Nei dintorni del borgo troverai ponti, fiumi, cascatelle e boschi, oltre a fasce coltivate a vigna e i muretti a secco tipici di questo territorio, “a trincea”: il famoso sistema ligure che prevede la creazione di muretti a secco per recuperare la tradizione della coltivazione vitivinicola sulla roccia.
Sono molti gli abitanti della zona che, giorno dopo giorno, pietra dopo pietra mantengono un’architettura perfetta di questi muretti, dai quali sorgono i vigneti dedicati alla produzione del vino tipico proprio di questo territorio.

Airole borgo Liguria
Airole