Pieve di Teco nei Borghi più belli d’Italia
Pieve di Teco, nel cuore della valle Arroscia, è il nuovo borgo ligure inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”
Pieve di Teco è un borgo medievale tra i più affascinanti nel mare di Borghi della Liguria. Con un intreccio autentico di storia, arte e tradizioni vivissime, è posto in provincia di Imperia, nel cuore di una delle zone tutte da scoprire della Liguria di Ponente: la Valle Arroscia. Ora può sventolre orgoglioso la bandiera dei Borghi più belli d’Italia.
Che cosa sono i “Borghi più belli d’Italia”
È un club nato nel 2002 all’interno dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per valorizzare, promuovere e preservare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico di piccoli comuni italiani di eccellenza, spesso a rischio spopolamento. Conta oltre 360 borghi certificati. Per entrare nel club, i comuni devono superare una rigorosa selezione basata su una “Carta di Qualità”, che valuta l’integrità architettonica, la vivibilità, la qualità artistico-storica e l’offerta turistica.
Con l’ingresso di Pieve d Teco, arrivano a 29 i Borghi più belli d’Italia in Liguria: Apricale, Badalucco, Brugnato, Campo Ligure, Castelvecchio di Rocca Barbena, Celle Ligure, Ceriana, Cervo, Colletta, Deiva Marina, Diano Castello, Finalborgo, Framura, Laigueglia, Lingueglietta, Millesimo, Moneglia, Montemarcello, Noli, Perinaldo, Pieve di Teco, Seborga, Taggia, Tellaro, Triora, Varese Ligure, Verezzi, Vernazza, Zuccarello.
Visita a Pieve di Teco
Ci arriverai salendo da Imperia verso il Piemonte, oppure raggiungendo il mare da Ceva e dal Colle di Nava.
Abbandona per un attimo le varianti e i trafori del mondo di oggi e tuffati nel medioevo: troverai antichi portici quattrocenteschi, dove esiste ancora un tessuto commerciale ricco di botteghe storiche e chiese e luoghi sacri, conventi dove la devozione, tra le spalle dei monti è forte, come testimonia il Museo Diocesano (nella Chiesa della Madonna della Ripa) che ospita ospita gruppo scultoreo del Maragliano, la Collegiata di San Giovani Battista, costruita nella particolare struttura a cerchi a cavallo tra 1700 e 1800 dell’architetto Cantone (lo stesso che ha costruito l’imponente Basilica di San Maurizio a Imperia), il Convento dei Frati Capuccini o il Complesso Monumentale degli Agostiniani. Ma tutto il circondario è ricco di sorprese, come il Santuario della Madonna di Fanghi così chiamata perchè costruita alla confuenza dei torrenti Armo e Arrogna nel fitto della vegetazione. Da non perdere anche il Palazzo del comune, già sontuosa dimora di un pievese illustre, Bartolomeo Borrelli, ingegnere incaricato alla metà della realizzazione del traforo ferroviario del Frejus tra Italia e Francia tra il 1857 ed il 1871 sotto la supervisione di Sommeiller.
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Le Contraternite
Grande ruolo a Pieve di Teco hanno ancora oggi le Confraternite: la Confraternita di San Giovanni Battista e quella della Buona Morte. La prima, San Giovanni Battista, veste la cappa Bianca ed è visibile soprattutto nella processioni di S. Giovanni Battista (durante le quale portava la pesante statua del Santo, opera di Andrea Maragliano ) e nell settimana Santa.
La Confraternita della Buona Morte, veste una cintura con appeso il rosario e la misteriosa cappa scura che lascia intravvedere solo gli occhi. La veste ha la manica destra più lunga di quella sinistra per rispettare il detto evengelico: la mano destra non deve sapere quel che fa la sinistra. Confraternita che vegliava i condannati alla pena capitale e sovrintendeva all sepolture.

I portici
Sono la caratteristica più vitale di Pieve di Teco: i grandi portici ogivali della via centrale sorgono a partire dal ‘400 fino alla prima metà del ‘500. Le volte hanno ancora gli anelli cui erano appese le stadere per la pesatura delle merci, o le carrucole per la movimentazione dei carichi. I grandi portici della via centrale sono tuttora, il centro vitale del paese, un vero centro commerciale a cielo aperto ma al riparao da sole, pioggia e vento, con i suoi negozi e botteghe, e con gli artigiani (soprattutto calzolai e sarti) che spesso lavoravano sotto il portico, anziché nella retrostante bottega. Non perdere l’atmosfera dei portici di Pieve di Teco durante le molte Fiere dell’Antiquariato o l’Expo Valle Arroscia. A volte ospitano anche appassionate sfide di Pallapugno, uno sport tutto da scoprire.

Il Teatro Salvini
Sai che a Pieve di Teco c’è il teatro più piccolo del mondo?
Il Teatro Salvini con i suoi 43 metri quadrati di palcoscenico, 90 posti tra la platea e i 2 ordini di palchi, è una piccola bomboniera, costruita nella prima metà del XIX secolo con la forma a “U” di chiaro impianto tipicamente sei-settecentesco e restaurato nel 2004. Emozionante e coinvolgente data la ridottissima distanza con il palco, ha tutt’oggi una programmazione interessante. Dedicato a Tommaso Salvini, tra i protagonisti del teatro italiano della seconda metà del XIX secolo.

Valle Arroscia e outdoor
La Valle Arroscia è un paradiso naturale del Ponente ligure, ideale per l’outdoor grazie alla presenza del Parco delle Alpi Liguri che organizza trekking ed escursionismo (come quello alle cascate di Mendatica) o sulle Vie del Sale che mettono in comuniucazione Liguria e Piemonte. Ecco un po’ di percorsi per i trekking o gite MTB.
Gusti e sapori
Pieve di Teco, da sempre centro commerciale e culturale, è il posto giusto dove arraggiare questo pezzo di Liguria. La valle Arroscia è zona di produzione del vino Ormeasco, dell’aglio di Vessalico e dell’olio extravergine, mentre la prossimità dei monti permette di assaggiare specialità della Cucina Bianca delle Alpi, com il brùsso.

