C’è un’anima britannica nascosta in Liguria

Scopri l’anima inglese nascosta della Riviera ligure: in Liguria hanno vissuto importanti esponenti della comunità britannica

Lasciati ispirare da ville storiche, giardini straordinari, rare collezioni botaniche e panorami mozzafiato sul mare.
Esplora un lato diverso della Liguria, dove il patrimonio inglese e la bellezza mediterranea si intrecciano da generazioni.

I Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia

Giardini Hanbury
Giardini Hanbury

Alla scoperta dei Giardini Hanbury di Ventimiglia, tra fioriture, colori e profumi esotici
Sulla splendida Riviera dei Fiori, i Giardini Botanici Hanbury a Ventimiglia custodiscono oltre 5.800 specie di piante ornamentali, officinali e da frutto. In questo angolo incantato della Liguria.
Il Giardino è diviso in aree tematiche. Dall’ingresso si scende verso il mare, come in un girone dantesco – ma più con la sensazione del Paradiso che dell’inferno – e, man mano, si attraversano l’area delle agavi, delle aloe, il giardino dei profumi, il roseto, la foresta australiana, il frutteto esotico e tante altre.
Tutto cominciò nella primavera del 1867. Thomas Hanbury, ricco commerciante inglese e appassionato botanico, era in vacanza in Francia, dopo molti anni trascorsi in Cina. Innamoratosi dell’antico Palazzo Orengo, un luogo dagli antichi fasti – di qui passarono Caterina da Siena, Machiavelli, Carlo V di Spagna e Napoleone – decise di acquistarlo con la collina circostante per impiantarvi, su consiglio del fratello Daniel, esperto in farmacopea, un giardino botanico. Gli Hanbury erano filantropi, costruirono scuole e strade a Ventimiglia. Amavano la Mortola, la consideravano casa loro.


Villa Museo Clarence Bicknell a Bordighera

Museo Clarence Bicknell di Bordighera
©Museo Clarence Bicknell di Bordighera

A Bordighera la casa di colui che fece fiorire il sapere
Una splendida villa neoclassica che conserva centinaia di volumi antichi circondata da un giardino di piante esotiche e centenarie: è la villa che Clarence Bicknell (1842-1918) a Bordighera. Internazionalista, cultore dell’esperanto, botanico e studioso di preistoria inglese, Bicknell arrivò in Italia nel 1878 per officiare nella chiesa anglicana di Bordighera, ma dopo alcuni anni abbandonò la missione per dedicarsi agli studi scientifici. Ha catalogato meticolosamente la flora della Riviera e scoperto le incisioni preistoriche dell’area del Monte Bego nelle Alpi Marittime. Nel 1878, trasformò Villa Rosa, la casa che aveva acquistato, in un Museo con una preziosissima Biblioteca dove i visitatori  raccogliere, conservare ed esporre le sue collezioni archeologiche e botaniche. La biblioteca contiene circa 85.000 volumi e 14.000 incisioni. La sezione naturalistica consta più di 300 volumi che trattano di flora, fauna, botanica, oltre a volumi di Charles Darwin sulla origine ed evoluzione della specie. Il museo si trova immerso in un lussurreggiante giardino esotico con piante esotiche su cui emerge un monumentale esemplare di ficus macrophylla.


Alassio, i Giardini di Villa della Pergola

Giardini di Villa della Pergola
Giardini di Villa della Pergola

Ad Alassio, un vero tuffo nei colori e nei profumi di migliaia di fiori e piante straordinarie a i Giardini di Villa della Pergola
Uno straordinario giardino all’inglese nel momento della piena fioritura: i Giardini di Villa della Pergola ad Alassio sono aperti per visite guidate su prenotazione.
Nascquero nel 1875 grazie a George Henderson Gibb e il generale McMurdo: i due gentiluomini scozzesi trascorsero un inverno nel gioiello della Riviera delle Palme e acquistarono due terreni per costruire un’oasi di pace di nome Villa della Pergola, dallo stile amato dai nobili inglesi con un grande ed elegante parco. Nel 1900, dopo la morte di Mc Murdo, la villa fu acquistata dal baronetto scozzese Hamilton-Dalrymple, mentre nel 1920 dalla famiglia Hanbury che rese ancora più bello il giardino portando piante rare di tutto il mondo dall’orto botanico della Mortola di Villa Hanbury a Ventimiglia.
In ben 22 mila metri quadrati, i giardini offrono collezioni botaniche uniche come la Wollemia Nobilis, pianta preistorica presente in meno di cento esemplari al mondo, la straordinaria collezione di Opuntiae e Cactacee tra cui alcune rare e affascinanti come il Myrtillocactus geometrizans crestatus, che deve la sua spettacolare forma ad una mutazione genetica, o gli Agrumi, presenti in una collezione di più di 30 varietà tra specie locali.


Il Parco Letterario P.B. Shelley a Lerici

Parco Shelley - Cinque grandi voci raccontano la Liguria
Parco Shelley

Una Liguria romantica e letteraria che non ti aspetti
Nel 1822 Mary Shelley soggiornò tra Lerici e San Terenzo tra il 1822 e il 1823 in un periodo cruciale e al tempo stesso tragico, segnato dalla morte del marito in un naufragio. La natura ligure, il mare, il vento, le notti silenziose, diventano per l’autrice di Frankenstein uno spazio di riflessione e scrittura, quasi sospeso tra reale e irreale. Mary Shelley racconta la Liguria come un luogo di incanto e immaginazione, capace di distaccare la mente dalla quotidianità e aprirla a visioni profonde. Per raccontare questo legame unico tra paesaggio del Golfo dei Poeti e letteratura è nato il Parco Letterario degli Shelley che racconta oggi una Liguria romantica e letteraria, un itinerario culturale che invita a scoprire il territorio attraverso la voce di una donna libera, visionaria e moderna.