Perinaldo. Il borgo delle stelle
Va’ a Perinaldo se vuoi veder le stelle: il borgo del ponente ligure è in una posizione speciale per ossevare gli astri. E l’estate 2026 riserva sorprese…
A Perinaldo puoi letteralmente toccare il cielo con un dito. Non solo perché questo borgo tra gli ulivi è posto a 572 m di altezza sul livello del mare su un crinale dove la vista spazia dalle Alpi Marittime al Santuario dei Cetacei. Il legame di Perinaldo con il cielo è ben più profondo e lo scoprirai soltanto visitandolo. Arrivi a Perinaldo da Bordighera, seguendo il corso del torrente Verbone, passando per Vallecrosia al mare, San Biagio della Cima e Soldano.
Gente con la testa tra le stelle
A Perinaldo c’è più cielo che terra. Un cielo terso, azzurro, lindo. È come essere in vetta a un monte, in cima a una torre o su in campanile. E questo ti dona un senso di pace assoluta, come se stessi fluttuando su un satellite. Perinaldo assomiglia a Bauci, una delle “Città invisibili” di Italo Calvino: sospesa in alto tra le nubi su lunghi trampoli, con gli abitanti che non scendono mai a terra, bensì preferiscono osservarla con cannocchiali e telescopi. Del resto Calvino combattè durante la resistenza da queste parti…
In effetti sono pochi i borghi da queste parti che guardano Perinaldo dall’alto, forse solo Baiardo; da Perinaldo invece si vede tutto, laggiù il mare, l’A10 e Vallecrosia e un po’ di Bordighera. Ma senza ne avvertirne il rumore, come su un altro pianeta.

Non per nulla questa è una terra di astronomi, qui la gente sa leggere le stelle. Nacque a Perinaldo Giovan Domenico Cassini, uno degli astronomi più grandi di tutti i tempi. Chiamato alla corte di Luigi XIV, diresse il primo Osservatorio di Parigi. Tra le sue scoperte vi sono i quattro satelliti di Saturno (Giapeto, Rea, Teti e Dione), la “Divisione di Cassini” negli anelli del pianeta e, insieme a Robert Hooke, la Grande Macchia Rossa di Giove. Ma anche altri perinaldesi, successivamente, i Maraldi, lavorarono con stelle, comete e nebulose o si cimentarono con meridiane, carte geografiche e altre applicazioni pratiche dell’astronomia.

La storia di questi grandi scienziati a Perinaldo ve la racconta il Museo Cassiniano e l’ Osservatorio Astronomico G.D. Cassini, che permette a visitatori e appassionati di osservare il cielo in uno dei luoghi più bui e limpidi d’Italia. La vita e le scoperte di Cassini sono raccontate da una via affrescata a Perinaldo: via Cassini.

L’Osservatorio Astronomico
Dal 1989, l’Osservatorio Astronomico, dedicato proprio a Gian Domenico Cassini, costruito sul tetto del municipio (sede un tempo di un antico convento di San Sebastiano), scruta il cielo con la sua cupola di tre metri di diametro in cui è installato un telescopio riflettore newtoniano di 380 mm di diametro e 1700 mm di focale, frutto di una donazione. Un altro telescopio, in una vicina sala, ha ben 3556 mm di focale e viene impiegato per osservare pianeti e stelle doppie. Ma un po’ di Perinaldo viaggia nel cosmo: la missione spaziale Cassini-Huygens, congiunta NASA/ESA/ASI, lanciata il 15 ottobre 1997 (e disintegratasi nell’atmosfera di Saturno il 15 settembre 2017) con il compito di studiare il sistema di Saturno è stata un successo oltre le aspettative, rivoluzionando le conoscenze del sistema di Saturno, dei suoi anelli e dei satelliti.

L’estate 2026 sarà ricordata per lo spettacolo che offrirà il cielo. Dall’11 luglio, in cui la Luna passerà tra Marte e le Pleiadi, al solstizio d’estate del 21 giugno, all’eclissi totale solare del 12 agosto con il grande allineamento planetario di 6 pianeti, Giove, Mercurio, Marte, Urano, Saturno e Nettuno, alla massima attività delle Perseidi, le famose Lacrime di San Lorenzo (la notte tra il 12 e il 13 agosto). L’osservatorio offre visite guidate e osservazioni serali davvero emozionanti durante tutto l’anno e nei momenti astronomicamente più importanti come quelli estivi. Contatti https://www.flyorbita.com/
Chi riuscirà a vederli tutti potrà vantarsene per i prossimi 300 anni!
La meridiana solare
Il cielo di Perinaldo è capace di stupirti la notte, ma sa anche affascinarti quando il sole è alto: nella chiesa di Nostra Signora della Visitazione, in località Poggio, nel 2007 fu realizzata una meridiana a camera oscura, tra le 16 più grandi oggi esistenti in Italia, la prima di queste proporzioni ad essere costruita dalla fine del ‘800. Il Sole entra in chiesa da un foro calibrato sul tetto e proietta un disco sul pavimento, che al Solstizio d’inverno sarà un’ellissi cm 50 x cm 20 circa; la linea meridiana sarà lunga quasi 20 metri. La Meridiana della Visitazione offrirà uno spettacolo unico anche per il 21 giugno per il Solstizio d’estate: i visitatori si radunano nella Chiesa di N.S. della Visitazione per ammirare il raggio di sole. Attorno alle 13:30 avverrà il passaggio del Sole sul Meridiano Cassini, la linea che congiunge i due poli della Terra, attraversando tutte le località di longitudine 7°40’00’’ Est.

The dark side of Perinaldo
Ma Perinaldo, come molti astri, ha anche un lato oscuro. Se avete la fortuna di incontrare il sindaco, Francesco Guglielmi, vi racconterà dei simboli alchemici e massonici scolpiti su alcuni portali e del perché il conte di Cagliostro, noto occultista, soggiornò a Perinaldo nel 1782, ospite di un vassallo della famiglia Doria. Il motivo è lo stesso per cui giunsero qui alcuni potenti della terra tra cui i Templari e Napoleone Bonaparte. Erano attirati da un’antica kabbalah ebraica, tradotta in epoca medioevale e conservata all’interno del misterioso Castello Maraldi (visitabile qui) che darebbe il potere di leggere i destini del mondo. Sarebbe dunque importante che non finisse nelle mani sbagliate. Di questo documento, purtroppo si sono perse le tracce, per fortuna dopo che il sindaco sia riuscito a farne una copia digitale… Sembra la trama di un romanzo, ma a Perinaldo scienza e occulto, cieli e inferi si mescolano da sempre.

