I gelati nati in Liguria: dalla Pànera al Paciugo, le specialità da assaggiare
Scopri i gelati della tradizione ligure: dalla Pànera genovese al Paciugo di Portofino, fino ai nuovi sapori da gustare tra mare, borghi e sentieri.
Se pensi alla Liguria, è immediato immaginare pesto, focaccia e profumo di mare. Ma la regione custodisce anche una lunga tradizione legata ai dolci freddi e ai gelati artigianali, con ricette che raccontano la storia e l’identità del territorio. Tra le specialità più amate spiccano la Pànera genovese, il Paciugo nato a Portofino e il celebre Pinguino, vere icone del gusto ligure. Accanto a questi grandi classici, negli ultimi anni la creatività dei maestri gelatieri ha dato vita a nuovi sapori ispirati alle eccellenze locali, dal basilico genovese al Chinotto di Savona, fino a gusti a base di pinoli, miele e amaretti di Sassello. E non mancano i sorbetti agli agrumi e alla frutta della Riviera, perfetti per le calde giornate estive. Un patrimonio goloso che unisce tradizione e innovazione, trasformando il gelato in un altro modo per scoprire la Liguria attraverso i suoi sapori.
Pànera, il semifreddo simbolo di Genova
Tra le specialità più amate della tradizione ligure c’è la Pànera, il celebre semifreddo al caffè nato a Genova. Il nome deriva dalla contrazione dialettale di “panna nera” e richiama il colore assunto dalla panna dopo l’aggiunta del caffè. Le sue origini risalgono almeno alla metà dell’Ottocento e la ricetta compare già nei ricettari genovesi dell’epoca. Secondo una delle leggende più diffuse, la Pànera sarebbe nata per caso, quando un garzone fece cadere del caffè nella panna montata, dando vita a un dolce destinato a diventare un simbolo della città. Più che un semplice gelato al caffè, la Pànera è un semifreddo dalla consistenza soffice e cremosa, preparato tradizionalmente con panna, caffè e zucchero. Ancora oggi ogni gelateria custodisce la propria versione e la ricetta originale rimane avvolta nel mistero.
La Pànera è una vera istituzione a Genova e si può gustare in numerose gelaterie storiche del centro e dei quartieri affacciati sul mare. Boccadasse, dove la storica Gelateria Amedeo rivendica una delle versioni più celebri, rappresenta una delle tappe imperdibili, insieme ai locali del centro storico e alle gelaterie della Riviera ligure che continuano a proporre questo intramontabile sapore della tradizione.

Paciugo, la coppa nata a Portofino
Colorato e ricco di ingredienti, il Paciugo prende il nome dalla parola ligure che significa “pasticcio”. La sua nascita viene fatta risalire agli anni Venti del Novecento, quando Lina Repetto, proprietaria del Caffè Excelsior di Portofino, creò una coppa con gelato, panna, frutta e sciroppo di granatina. La ricetta conquistò rapidamente residenti e turisti, diventando uno dei dessert simbolo dell’estate ligure.
Il Paciugo è strettamente legato al Golfo del Tigullio. Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo e Camogli sono tra le località dove è ancora possibile gustare questo classico delle vacanze. Dopo una passeggiata sul lungomare o un trekking lungo i sentieri del Parco di Portofino, concedersi un Paciugo è uno dei modi più piacevoli per rinfrescarsi e concludere una giornata alla scoperta del territorio, tra mare, natura e tradizioni.
Una curiosità legata alla cultura ligure: il termine Pacciûgo è presente anche nel presepe tradizionale genovese, dove Pacciûgo e Pacciûga sono due personaggi popolari raffigurati come una coppia dall’aspetto buffo e vivace. Un richiamo curioso che testimonia quanto questa parola, legata all’idea di un miscuglio variopinto e allegro, faccia parte da secoli dell’immaginario e delle tradizioni della Liguria.

Il Pinguino ligure, una dolce pausa tra cultura e mare
Tra le specialità più amate c’è anche il Pinguino, il celebre gelato su stecco ricoperto di cioccolato. La sua origine è contesa e viene generalmente associata alla storica gelateria Pepino di Torino, che ne registrò il marchio nel 1939. Tuttavia, anche la Liguria rivendica una propria tradizione legata a questo dolce: secondo il racconto tramandato da Gerolamo Boero, storico titolare della Gelateria Giumin di Nervi, una delle prime versioni locali nacque grazie all’utilizzo di stampi in acciaio e di panna montata immersa nel cioccolato fuso.
Semplice e goloso, il Pinguino è diventato nel tempo uno dei gelati simbolo dell’estate ligure, perfetto da gustare passeggiando sul lungomare o durante una visita alle città d’arte della regione. A Genova, ad esempio, può rappresentare una piacevole pausa tra una tappa ai Musei di Strada Nuova, una visita a Palazzo Reale o una passeggiata tra i vicoli del centro storico. A Santa Margherita Ligure puoi trovarlo alla Gelateria Centrale. Un modo fresco e leggero per concedersi un momento di dolcezza tra cultura, storia e scorci sul mare.

Tra tradizione e innovazione: i nuovi sapori della Liguria
Accanto a questi grandi classici, la creatività dei maestri gelatieri continua a dare vita a nuovi sapori ispirati alle eccellenze locali in nuove esperienze di gusto. Sempre più diffuse sono le proposte ispirate ai prodotti simbolo della regione, dal basilico genovese al Chinotto di Savona, fino ai gelati al miele ligure, agli amaretti di Sassello, al Canestrelletto e allo sciroppo di Rosa di Busalla, che richiama uno dei dolci più rappresentativi della Valle Scrivia. A questi si affiancano i sorbetti alla frutta e agli agrumi della Riviera, preparati con limoni, mandarini, pesche, albicocche e fichi, perfetti per rinfrescarsi nelle calde giornate estive.

Da Ponente a Levante, una sosta in gelateria diventa così un modo originale per scoprire il territorio attraverso i suoi sapori: dopo una giornata in spiaggia ad Alassio o a Sestri Levante, una passeggiata tra i caruggi di Genova, un’escursione nei borghi dell’entroterra o un trekking affacciato sul mare, concedersi un cono o una coppetta significa intraprendere un piccolo viaggio tra tradizione, creatività e identità ligure.
