Lo sguardo di Telemaco. Storie sulla Via dell’Amore a Riomaggiore
Lo sguardo di Telemaco è il progetto di teatro di comunità ideato da Teatro Pubblico Ligure che raccoglierà storie su Riomaggiore nei primi mesi dell’anno e le trasformerà in un racconto creativo a giugno
“Lo sguardo di Telemaco” raccoglie testimonianze e storie di cittadini e persone immamorate di Riomaggiore. Tutti possono partecipare e portare fotografie e testimonianze da condividere in un percorso emozionante organizzato da Teatro Pubblico Ligure.
Che cos’è “Lo sguardo di Telemaco”?
Lo sguardo di Telemaco è un progetto di teatro di comunità ideato da Teatro Pubblico Ligure per il Comune di Riomaggiore (SP) e dedicato nel 2026 alla Via dell’Amore, il cammino tra i più famosi del mondo nelle Cinque Terre. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale e umano di Riomaggiore, nell’epoca della globalità e del turismo di massa. “Lo sguardo di Telemaco” si riferisce a due figure: Telemaco, il figlio di Ulisse, esempio di ricerca e ascolto e e Telemaco Signorini (1835-1901), il pittore che ha tante volte ha ritratto Riomaggiore e le Cinque Terre.

Come funziona?
Come nelle edizioni passate (“Il canto di una città”, “La voce delle cose” e “Cammini”), per il 2026, “La via dell’amore” si svilupperà da gennaio a giugno in tre fasi: da gennaio a marzo: raccolta delle storie, ascolto dei cittadini e definizione di un archivio vivente di racconti, con la direzione artistica di Sergio Maifredi. Aprile e maggio: scrittura delle storie a cura di Massimo Minella, giornalista e scrittore, e confronto con la comunità nel corso di incontri pubblici; Giugno: restituzione pubblica in un cammino durante il quale è previsto un momento di racconto in forma teatrale. Il bello del progetto è che è prevista la partecipazione diretta dei cittadini che ascoltano, commentano, suggeriscono modifiche, la comunità ha un ruolo attivo nel processo creativo.
Il progetto chiede ai cittadini di portare una testimonianza sulla Via dell’Amore: una fotografia o una storia da raccontare, che diventeranno il contenuto della restituzione pubblica in programma nel mese di giugno. Può essere quella di Federica Nicolai, una delle tedofore che portò la fiaccola olimpica su un tratto della Via dell’Amore o Elisa Castiglioni, la custode della Via davanti a cui sfilano tutti i camminatori.
Il progetto ha il patrocinio del Parco Nazionale delle Cinque Terre, la direzione artistica di Sergio Maifredi e la drammaturgia di Massimo Minella.
Appuntamenti
Il prossimo appuntamento sarà il 23 marzo al Castello di Riomaggiore
