La Festa della Ra Barca a Bajardo
Antico rito celtico a Bajardo, un piccolo borgo del Ponente Ligure speduto nelle Alpi Marittime, la Ra Barca torna domenica 24 maggio 2o26
Un’antica festa che si svolge ininterrottamente da oltre 700 anni torna nel borgo di Bajardo domenica 24 maggio 2026.
Che cos’è la Ra Barca di Bajardo
Un rito antico, di origine celtica, legato ad una storia triste, un Rigoletto tutto ligure.
È la Ra Barca a Bajardo, piccolo centro a 900 m di altezza sperduto nelle Alpi Marittime nella Provincia di Imperia, in cui, nella domenica di Pentecoste, viene innalzato un albero di pino nel centro del paese con canti e balli popolari che si perdono nella notte dei tempi.
Il pino, scelto nella notte precedente tra i più belli e tagliato secondo la luna ideale con determinate caratteristiche nei boschi che circondano Bajardo, è innalzato dai giovani del paese a significare l’albero di una nave, al canto di A barca du mei amure (La barca del mio amore). A nessun altro è consentito abbattere un pino in questo periodo dell’anno. La domenica successiva l’albero viene venduto all’asta al miglior offerente, molto ambìto per gli aghi di pino e l’assenza di nodi, oltre che come simbolo di buona sorte e felicità.

Le origini della festa
La festa ha certamente origini celtiche ed è molto antica, ma trae origine da un avvenimento che risale al 1241, periodo delle repubbliche marinare. Si narra che il signore del paese, il conte Rubino, avesse, con la Repubblica di Pisa, un florido commercio di legname proveniente dai boschi del Toraggio, del Bignone e del Monte Ceppo. Tre dignitari pisani, giunti in paese per verificare il carico, si innamorarono delle tre figlie del conte: cominciò quindi una frequentazione prima segreta e poi contrastata, che culminò con l’allontanamento furtivo, da parte della figlia più giovane, Angelina, dalla casa paterna per incontrare nottetempo, in quello che ancor oggi è noto come viale degli Innamorati, il giovane amato, in partenza per Pisa. Gli amanti decisero quindi di fuggire per recarsi nella rada sanremese, dove le navi pisane stavano per salpare. Il conte, venuto a sapere della fuga, li inseguì armato di spada e raggiunti al passo Ghimbegna, in località Pian Chissora (nome derivante dal commento dei marinai preoccupati dalla reazione del conte: chissà ora!) decapitò la figlia con un solo colpo. La storia narra che gli abitanti di Bajardo raccolsero il corpo della giovane sfortunata, lo avvolsero in un manto bianco, e lo trasportarono fin sul piazzale del castello.
Per maggiori informazioni: https://rivieradeifiori.travel/event/festa-ra-barca/
