Renato Guttuso – Il colore della realtà

Dal 19 dicembre 2025 al 2 giugno 2026 a Sarzana, ben 50 opere che raccontano la visione artistica e la pittura di Renato Guttuso

La mostra “Renato Guttuso – Il colore della realtà”, in programma alla Fortezza Firmafede di Sarzana, dal 19 dicembre 2025 al 2 giugno 2026, racconta la pittura e la passione del pittore siciliano Renato Guttuso (Bagheria, 26 dicembre 1911 – Roma, 18 gennaio 1987).

Cosa vedere nella mostra di Guttuso a Sarzana

Curata da Lorenzo Canova, la mostra permette di apprezzare le fasi più importanti della ricerca  artistica di Renato Guttuso: dall’influenza di Picasso, evidente nelle opere degli anni ’40 in cui sono forti le suggestioni del linguaggio post-cubista come Figure sedute (1946), Figura nell’interno (1946), Brocche (1947) e Stretto di Messina: Scilla (1949),  all’omaggio a de Chirico, fino ad arrivare alle tele dedicate alla natura, al paesaggio e alla presenza degli oggetti quotidiani. Elemento costant ehe attraversa tutta l’opera di Guttuso, è la tensione amorosa dell’eros, il desiderio, la tensione emotiva, l’immaginazione e la verità. Un gruppo di opere evidenzia la ricerca continua di Guttuso nel campo del disegno, metodo di indagine sul reale e, al contempo, forma espressiva a cui l’artista riserva spesso i propri personali momenti di introspezione, evidenti in figure come gli “Emigranti” o i “Falsari”, entrambe del 1960. Una sezione dedicata alla grafica, sviluppata in stretta collaborazione con lo stampatore Alberto Caprini, unisce natura, figure femminili e impegno civile in segni raffinati, spesso arricchiti da un’intensa componente cromatica.

Guttuso, Raccoglitore di olive, 1951
Guttuso, Raccoglitore di olive, 1951

Il percorso espositivo alla Fortezza Firmafede

Il progetto, curato da Lorenzo Canova in collaborazione con l’Archivio Guttuso, è parte del percorso di candidatura di Sarzana a Capitale della Cultura 2028 ed è stato progettato appositamente per gli spazi della Fortezza Firmafede, per creare un dialogo suggestivo tra l’architettura storica del monumento e il linguaggio del pittore. L’allestimento valorizza la relazione tra luce, colore e ambiente, offrendo un’esperienza di visita immersiva. La Fortezza Firmafede ospita anche la mostra “Anthology” di Giuseppe Veneziano, a cura di Luca Nannipieri, offrendo una vera e propria esperienza visiva grazie a un dialogo tra i due artisti capace di unire memoria del Novecento e lettura del presente.

Info e biglietti

 

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