La via dei dolci liguri: tra borghi, profumi e tradizioni da Ponente a Levante

Un viaggio tra i dolci tipici della Liguria: scopri le specialità da Ponente a Levante, tra pandolce genovese, Baci di Alassio, michette e amaretti.

C’è una Liguria che si scopre passeggiando tra caruggi stretti, piazzette affacciate sul mare e borghi sospesi tra costa ed entroterra. E poi c’è quella che si scopre un morso alla volta.

Parliamo della Liguria dei dolci tradizionali, dove dalle pasticcerie dei borghi escono profumi irresistibili e ricette custodite con cura da generazioni. Qui mandorle, pinoli, olio extravergine, agrumi e frutta candita raccontano una storia fatta di scambi, di mare e di tradizioni locali.

Seguendo questo filo goloso prende forma un viaggio ad alto tasso di dolcezza: la via dei dolci della Liguria, da Ponente a Levante. Un itinerario che attraversa paesi, feste popolari e specialità iconiche della tradizione ligure.

Ogni tappa rivela un legame profondo con il territorio: dolci nati da ingredienti locali, dalle feste di paese e dalle tradizioni custodite nel tempo. Un percorso che si intreccia anche con le Strade del vino della Liguria e con curiosi abbinamenti tra birra e dolci della Liguria.

Dolceacqua

Quali dolci assaggiare tra Ventimiglia, Dolceacqua e Taggia

Al confine con la Francia, nell’estremo Ponente ligure, i dolci raccontano una cucina semplice e profondamente contadina. Tra borghi sospesi tra mare e uliveti, le ricette nascono da ingredienti essenziali e da gesti tramandati nel tempo. A Ventimiglia, il Latte Dolce è un dessert morbido e delicato che profuma di latte caldo e ricordi di famiglia. Tra i vicoli medievali di Dolceacqua, la Michetta dolce sprigiona l’aroma del forno e richiama una leggenda antica del borgo. A Taggia, infine, si prepara la Stroscia: una torta rustica all’olio extravergine d’oliva, friabile e profumata, che non si taglia ma si spezza con le mani, come vuole la tradizione. Nell’entroterra della Valle Arroscia, nel borgo di Gavenola, si preparano invece gli Amaretti di Gavenola, dolcetti rotondi dal colore dorato e dal profumo intenso di mandorla, tipici della tradizione dolciaria locale. Un legame curioso tra Liguria e pasticceria riguarda anche la celebre Torta Mimosa. Il dolce, presentato nel 1962 dal pasticcere Adelmo Renzi a un concorso dolciario di Sanremo, prende il nome proprio dal fiore simbolo della Riviera ligure, che ogni anno annuncia l’arrivo della primavera lungo la costa. Dolci semplici, nati da ingredienti poveri, che custodiscono il sapore più autentico della Liguria.

Baci di Alassio

I dolci tipici della Riviera delle Palme: Baci di Alassio, biscotti e chinotto candito

Nella Riviera delle Palme la tradizione dolciaria diventa più ricca e profumata, anche grazie alla storia commerciale della costa ligure. Ad Alassio nascono i celebri Baci di Alassio, biscotti alle nocciole e cacao uniti da una crema al cioccolato dal gusto intenso e leggermente tostato. Sempre ad Alassio si trova anche il Pane del marinaio, dolce friabile appartenente alla famiglia del panettone genovese. Ad Albenga i biscotti all’anice diffondono un aroma speziato e aromatico, perfetti da gustare con il caffè o con un vino dolce. A Finale Ligure i Canestrelli conquistano con la loro consistenza friabile e il delicato profumo di burro e limone. A Savona il protagonista è il chinotto candito, dolce agrumato che racconta il legame della città con i commerci e con la coltivazione di questo piccolo agrume simbolo della Riviera. Nell’entroterra, a Sassello, nascono anche i celebri Amaretti di Sassello, biscotti morbidi dal profumo intenso di mandorla che si sciolgono al palato. Nella stessa area si preparano anche i tradizionali Pan e ossa dei morti, biscotti legati alla ricorrenza dei defunti e diffusi soprattutto in Val Bormida e a Calizzano.

Canestrelletto di Torriglia

I dolci tradizionali di Genova e dell’entroterra

Nel cuore della Liguria la tradizione dolciaria riflette la storia della Repubblica di Genova e delle sue rotte commerciali. Tra i dolci più rappresentativi troviamo i Biscotti del Lagaccio, croccanti e leggermente dolci, nati nell’omonimo quartiere genovese e diffusi tra marinai e viaggiatori per la loro lunga conservazione. Poco lontano, nell’entroterra, i Canestrelli di Torriglia conquistano con la loro consistenza friabile e il delicato profumo di burro e zucchero a velo: piccoli biscotti dalla forma di fiore che si sciolgono in bocca e raccontano la tradizione dei borghi dell’Appennino ligure. Ancora più iconico è il Pandolce genovese, ricco di uvetta, pinoli e frutta candita: un dolce morbido e profumato che racchiude i sapori delle spezie e dei commerci del Mediterraneo e che da secoli accompagna le feste e i momenti di convivialità delle famiglie liguri. Sempre a Genova nasce anche la celebre Sacripantina, torta creata nel 1851 dal pasticcere Giovanni Preti e diventata uno dei simboli della pasticceria genovese. Con i suoi strati soffici e la crema delicata, è oggi uno dei dolci più rappresentativi della città.Nell’entroterra dell’Appennino ligure, a Santo Stefano d’Aveto, la tradizione regala un’altra specialità: la Pinolata, un dolce ricco di pinoli che racconta i sapori autentici della montagna ligure.

Camogli

Quali dolci scoprire tra Camogli, Rapallo e Chiavari

Nel Levante genovese i dolci raccontano la vita dei borghi marinari e delle feste popolari che animano la Riviera durante tutto l’anno. A Camogli, i Camogliesi sono soffici bignè ripieni di crema al rum, dal gusto intenso e aromatico, diventati una delle specialità più amate della zona. A Rapallo, la Cubaita, un torrone croccante di miele e mandorle, profuma di mercati e fiere tradizionali. A Chiavari, infine, i Canestrelli di Chiavari conquistano con la loro consistenza friabile e il delicato aroma di burro e zucchero a velo, simbolo della pasticceria ligure più classica. Proprio nel Tigullio è nata nel 2018 anche la Chiavarina, una crema spalmabile composta principalmente da nocciole Misto Chiavari, zucchero e una piccola percentuale di cacao, diventata negli ultimi anni un prodotto simbolo del territorio.

Spungata di Sarzana

I dolci del Levante ligure: Sestri Levante, Moneglia e Sarzana

Proseguendo verso il Levante ligure, la tradizione dolciaria incontra quella della Lunigiana e della Toscana, dando vita a sapori più ricchi e speziati. A Sestri Levante, la Torta Sestrese è soffice e profumata, spesso arricchita con mandorle e aromi delicati. A Moneglia, gli Amaretti sono morbidi e intensi, con il caratteristico profumo di mandorla che si scioglie al palato. Nel Tigullio si trovano anche i Chifferi, biscotti secchi dalla forma arcuata e dal gusto delicato, spesso profumati al limone o all’anice e perfetti da gustare con il caffè o con un bicchiere di vino dolce. A Sarzana e nella Lunigiana ligure, infine, la protagonista è la Spungata: un dolce antico ripieno di frutta secca, miele e spezie, dal gusto complesso e avvolgente che racconta secoli di incontri tra le culture gastronomiche del Mediterraneo.

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