I luoghi in cui più vivo è lo spirito degli Alpini in Liguria da ponente a levante

Pur essendo una regione costiera, in Liguria la storia degli Alpini è molto radicata grazie alla presenza dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) e alla storia dei reparti che hanno reclutato i soldati e presidiato i confini alpini marittimi. Le penne nere liguri, con la sezione di Genova (fondata il 23 novembre 1920) e altre 3 locali (Imperia, Savona, La Spezia), hanno offerto un contributo notevole sia in guerra che in pace, distinguendosi nella protezione civile e nel soccorso, mantenendo viva la tradizione alpina tra mare e monti.

Il Sentiero degli Alpini

Il Sentiero degli Alpini

Situato nell’estremo ponente ligure, il Sentiero degli Alpini è uno stretto percorso scavato nella roccia su pendii ripidissimi, costruito tra il 1936 e il 1938 dai soldati del Corpo degli Alpini per il passaggio di uomini e muli. Si tratta di un’opera ingegneristica a dir poco titanica, realizzata per creare un tracciato sicuro e nascosto alla vista delle batterie francesi, tra la caserma del Monte Grai e le fortificazioni di Cima Marta e Passo Muratone. Vi si arriva con un bellissimo trekking nel Parco Alpi Liguri che parte dal Rifugio Allavena di Colla Melosa, in un percorso continuamente a cavallo del confine e sotto le due imponenti cime Pietravecchia e Toraggio, il “Cervino” della Liguria. Il Sentiero degli Alpini è attualmente sottoposto a una delicata operazione di ripristino e messa in sicurezza e non è ancora praticabile.

Pieve di Teco

Pieve di Teco

Pieve di Teco è un affascinante borgo medievale nel cuore della Valle Arroscia, nell'entroterra di Imperia, noto per essere uno dei Borghi più belli d’Italia: ma è anche il nome di uno storico reparto dell'Esercito Italiano, inquadrato nel corpo degli Alpini, attivo principalmente durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Fondato nel 1882 e legato al 1° Reggimento e contraddistinto dalla nappina rossa, reclutava contadini e pastori dell'entroterra ligure che combatterono sul fronte occidentale, greco-albanese e in Russia e subì pesanti perdite durante la ritirata del 1943, operando all'interno della Divisione Cuneense.

Sacrario Alpini al Colle di Nava

I Sacrari

Il Sacrario del Monte Beigua
Nelle giornate terse, dal Monte Beigua si vede il mare. Lassù, a quota 1268 metri, nel 1981 gli alpini del Gruppo di Varazze hanno realizzato un monumento in onore dei Caduti e Dispersi in Russia. Una penna stilizzata si erge dai grandi blocchi di pietra, accanto un altare, ai piedi una targa sulla quale si legge: "Nessuno saprà mai la vostra storia... che un sasso almen di voi serbi memoria".
Il Sacrario del Colle di Nava
Luogo ideale di incontro tra Liguria e Piemonte, il Sacrario del Colle di Nava è dedicato agli alpini della Divisione cuneese, per la maggior parte liguri e piemontesi.

Via Cantore a Genova Sampierdarena

Via Cantore a Genova Sampierdarena

Una delle vie principali di Sampierdarena, via Cantore, è dedicata alla memoria dal Generale Antonio Tommaso Cantore. Nato a Sampierdarena nel 1860, fu un valoroso ufficiale degli alpini, primo comandante di alto grado del Regio Esercito a cadere nella prima guerra mondiale, colpito a morte nel 1915 sul fronte della Tofana di Rozes. Nella tradizione degli alpini esiste un’espressione: "Raggiungere il Paradiso di Cantore" per indicare il luogo dove si recano i commilitoni defunti. Il detto nacque da un articolo del giornalista del Corriere della Sera Mario Bisi che immaginava il generale Antonio Cantore, passare in rassegna gli alpini "andati avanti" nell’aldilà.
Nei cantieri di Genova sono state varate quattro navi con il nome "Alpino". In occasione dei vari delle navi "Alpino" è sempre presente una delegazione di Alpini con il cappello.

Lo Stadio Alberto Picco della Spezia

Lo Stadio Alberto Picco della Spezia

Alberto Picco di Ulrico (1894-1915), cui è dedicato lo stadio dello Spezia Calcio, fu un alpino e calciatore italiano e medaglia d'argento al valor militare. Eroe della Prima Guerra Mondiale, cadde sul Monte Nero dopo aver sbaragliato, con un plotone di soli 4 esploratori, il contingente nemico composto da oltre 200 uomini, alle prime luci dell’alba, il Sottotenente Picco moriva eroicamente sulle pietre conquistate agli oltre 2200 metri dalla cima del Monte Nero.

Monumento Torriglia

Torriglia e gli Alpini Partigiani

Nel territorio di Torriglia, gli Alpini furono protagonisti della Resistenza: nel 1944 il battaglione “Vestone” della divisione Monterosa non si arrese, ma passò nelle file partigiane della Divisione Cichero, combattendo fino alla Liberazione. Questa memoria è ancora visibile nelle targhe e lapidi del territorio, come quella della Val Trebbia che ricorda la dura lotta partigiana e i caduti per la libertà. Questi segni tangibili della memoria collettiva mantengono vivo il legame tra la comunità e una storia fatta di coraggio, scelta e appartenenza.

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