Festival Teatrale di Borgio Verezzi

60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi da mercoledì 8 luglio a giovedì 13 agosto 2026: emozioni forti tra commedie teatrali e il paesaggio unico di un borgo ligure

Che magia il teatro in un borgo antico sotto una luna d’estate! A Borgio Verezzi da mercoledì 8 luglio a giovedì 13 agosto 2026 si terrà la 60° edizione del Festival del Teatrale di Borgio Verezzi, la rassegna teatrale nazionale diretta da Maximilian Nisi, che proporrà 20 indimenticabili serate in una scenografia unica.

Il festival

Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi è uno dei simboli più alti dell’identità culturale ligure, fondato nel 1967 da Enrico Rembado, storico sindaco. Piazza Sant’Agostino è suo cuore pulsante, uno scenario naturalmente adatto al teatro. Questo evento vuole essere un ponte tra tradizione e contemporaneità, tra il fascino del teatro e la vivacità delle nuove scritture sceniche. Il festival 2026 si svolgerà nelle consuete location, ma anche in spazi inediti: oltre alla piazza gotica di Sant’Agostino, cuore storico della manifestazione, ci sarà il Torrione del ‘500 che domina il borgo, la settecentesca di piazza San Pietro, il modernissimo Teatro Gassman, e anche le bellissime Grotte di Valdemino.

Borgio Verezzi
Borgio Verezzi

Il programma

Il cartellone teatrale di questa edizione speciale sarà dedicato al Tempo, alla Magia e all’Incanto. Tutti gli spettacoli cominciano alle ore 21.30

Programma 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi

Mercoledì 8 / giovedì 9 luglio  (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

PRIMA

DON GIOVANNI

di J.B.P.Molière, traduzione Edoardo Sanguineti, con Simone Toni, Enzo Paci, Federica Castellini, Giorgia Coco, Francesca Osso, regia Carlo Sciaccaluga
Personaggio o archetipo frutto del genio di Molière, simbolo di un’arte della seduzione che ha ispirato tante opere diverse. Una tragicommedia in cui Don Giovanni non è un dongiovanni: certamente innesca un gioco di fascinazione e abbandoni, ma il senso del suo agire sembra dettato da una insopprimibile critica dei modi in cui l’umanità vede sé stessa, soprattutto in relazione a Dio. A partire dalla traduzione di Edoardo Sanguineti, Carlo Sciaccaluga si confronta con un testo così paradigmatico, convinto che «Molière propone una straordinaria raffigurazione del nostro inconscio, perché in ciascuno di noi c’è veramente Don Giovanni, il suo grande sogno di libertà».

Sabato 11 / domenica 12 luglio (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

PRIMA

ELETTRA 1944

Testo e regia Giancarlo Nicoletti; Con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa e con  Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi.  Musiche Mario Incudine
Roma, gennaio 1944. La città è occupata dai nazisti, attraversata dalla fame, dalle retate, dai bombardamenti e da una guerra civile che non resta fuori dalle case, ma entra nelle stanze, nelle tavole e tra i legami di sangue. In casa Verani, Velia attende il ritorno del figlio Flavio dopo anni di lontananza. Attraverso i nomi di battaglia dei protagonisti — Elettra, Oreste e Pilade — il mito greco dell’Orestea riaffiora dentro la Roma occupata. La vendetta familiare si intreccia alla lotta politica, il lutto privato alla violenza della Storia, il desiderio di giustizia alla tentazione del sangue. Elettra 1944 è un dramma borghese e nazionale, un thriller familiare ambientato nei mesi più bui dell’occupazione nazifascista. Un testo sulla colpa, sulla memoria e sulla possibilità di fondare una comunità nuova.

Martedì 14 / mercoledì 15 luglio (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

PRIMA

L’INCONVENIENTE

di Juan Carlos Rubio. Traduzione di Pino Tierno e Valentina Martino Ghiglia. Con Milena Vukotic e con Giulia Fiume e Marco Grossi. Regia Luca Manfredi
Una commedia contemporanea che unisce humour, cinismo, tenerezza e disincanto per raccontare un incontro inatteso: quello tra Sara, giovane donna rigorosa e razionale, e Carmen, anziana dal carattere ribelle, lucida, imprevedibile e con una malattia che incombe. Il pretesto narrativo è semplice e dirompente: una vendita con nuda proprietà. La convivenza forzata tra presente e futuro, tra vita e morte, tra prudenza e desiderio, diventa terreno fertile per un duetto teatrale che esplode in dialoghi brillanti, comici, ma attraversati da un’intima verità emotiva. È un testo sull’ascolto, sul coraggio di cambiare e sulla possibilità di reinventarsi anche quando sembra troppo tardi, o troppo presto.

Venerdì 17 / sabato 18 luglio (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

TERZO TEMPO

di Lidia Ravera, liberamente ispirato all’omonimo romanzo Ed. Bompiani. Drammaturgia Lidia Ravera e Emanuela Giordano, con Lucia Vasini, Paolo Hendel, Viola Lucio, Marco Mavaracchio. Regia e luci Emanuela Giordano
Domenico e Costanza, marito e moglie “separati ma vicini”, affrontano con spirito opposto il passaggio alla grande età: lei, impulsiva e visionaria, vuole trasformarlo nel tempo più prezioso della vita; lui, più posato e ironico, cerca di starle dietro, tra slanci vitali e colpi di scena. In un gioco comico e affettuoso di ribaltamenti, i due mettono in discussione convenzioni, ruoli e certezze, sostenuti da un figlio incredulo e una giovane spettatrice partecipe. Un’esplosione di battute e umanità, dove l’umorismo non banalizza ma illumina. Non la solita storia di una coppia borghese in crisi, ma un inno disarmato e ironico all’arte di invecchiare con desideri intatti e lo sguardo rivolto avanti.

Martedì 21 / mercoledì 22 luglio  (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

di Yasmina Reza. Traduzione Rita Cirio. Con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta, Laura Mazzi. Regia Luigi Saravo
Una serata tra amici… o forse no. L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia, affermata avvocata finanziaria, aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Ma quella che sembra una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa. Vecchi rancori, tensioni sopite e verità taciute emergono con forza, trasformando la serata in un campo di battaglia emotivo. La stessa serata viene raccontata tre volte, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane, tra ironia, tensione e colpi di scena.

Sabato 25 / domenica 26 luglio (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

PRIMA

ORLANDO, la commedia

di Giuseppe Dipasquale. Liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf. Con Viola Graziosi, Arturo Cirillo, David Coco e con Cesare Biondolillo, Irene Ciani, Ginevra Pisani, Giacomo Vigentini. Regia Giuseppe Dipasquale
Giovane cortigiano dell’epoca elisabettiana, Orlando attraversa quasi quattro secoli di storia cambiando epoche, esperienze, paesi e persino sesso, diventando donna. Tra passioni amorose, viaggi e ambizioni poetiche mai pienamente realizzate, solo nel XX secolo troverà finalmente l’amore, la vita e la sua voce. La riduzione teatrale di Giuseppe Dipasquale spoglia il romanzo per esaltare il ritmo scenico della storia. Attraverso una metamorfosi a vista, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente.

Martedì 28 / mercoledì 29 luglio (Teatro Gassman – Borgio)

PRIMA

CI VEDIAMO ALL’ALBA

di Zinnie Harris. Traduzione e adattamento di Monica Capuani. Regia Davide Livermore. Con Anna Della Rosa e Linda Gennari. Musiche Roberta Di Mario
La drammaturga inglese Zinnie Harris ha creato un testo intenso e onirico spingendosi sul confine sottile tra l’amore e il lutto. Tema d’ispirazione è il mito di Orfeo ed Euridice: la prospettiva classica viene ribaltata in chiave contemporanea, intimista e misteriosa per un dramma dai toni aspri e duri, dall’atmosfera sospesa e quasi esoterica o magica. Due donne, dopo un incidente in mare, naufragano su una costa apparentemente deserta. Mentre cercano di orientarsi e di elaborare lo shock dell’accaduto, la realtà inizia a mutare. Davide Livermore disegna una regia che scava nel subconscio della mente delle due protagoniste.

Giovedì 30 / venerdì 31 luglio (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

PRIMA

HUIS CLOS L’inferno sono gli altri di J. P. Sartre. Traduzione G. V. Sampieri. Regia di Maximilian Nisi, con Gaia Capelli, Gaia De Giorgi, Iacopo Ferro, Pietro Ramello. Musiche originali Stefano De Meo
Un inferno senza fiamme, senza demoni, ma dominato da uno sguardo spietato. Tre sconosciuti si ritrovano reclusi in un salotto d’epoca, privo di specchi e di finestre. Nessun boia li attende: la loro condanna eterna è una convivenza forzata e senza sonno. In questo claustrofobico labirinto psicologico, l’altro diventa l’unico, feroce carnefice. Sotto gli occhi dei compagni cadono le maschere, rivelando colpe, fobie e verità atroci. L’opera magnetica di Sartre che ha rivoluzionato il Novecento vi trascinerà nel vivo del suo enigma più celebre e vertiginoso: “L’inferno sono gli altri”.

Domenica 2 / lunedì 3 agosto (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

PRIMA

UNO SCHERZO DEL GENERE

di Jade-Rose Parker. Versione italiana Virginia Acqua, con Emanuela Grimalda, Gianluca Ramazzotti e con Mauro Conte e Virginia Bonacini. Regia Gabriel Olivares
Successo clamoroso della scorsa stagione a Parigi e Madrid. Adele è una elegante signora dell’alta borghesia sposata a Francesco, politico in corsa come favorito sindaco nelle prossime elezioni municipali. Ma la loro vita stabile e felice è improvvisamente scossa dall’arrivo di una lettera inattesa. Lo tsunami di rivelazioni che travolgerà i protagonisti farà sì che alla fine ognuno prenda coscienza del proprio posto nel mondo. Lo spagnolo Gabriel Olivares firma la regia dello spettacolo, dopo aver diretto a Madrid la versione spagnola della commedia. Il risultato sarà un equilibrio perfetto tra l’irriverenza spagnola, le sfumature di un solido testo francese e l’umorismo corrosivo della commedia all’italiana.

Mercoledì 5 / giovedì 6 agosto  (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

PRIMA

SCARAMUCCIA

con Sara Allevi, Marie Coutance, Marie-Anne Favreau, Anna De Franceschi in alternanza con Eleonora Marchiori, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Valerio Zaina, Marco Zoppello

Siamo nel 1645 ed a Creta, importantissima isola del dominio da mar veneziano, sta per avere luogo il più terribile assedio che la Serenissima abbia mai conosciuto. Pantalone de’ Bisognosi, mercante e colono dell’isola, intreccia rapporti con la capitale per dare in sposa la figlia Ortensia al ricco Don Alonso. In questo Mediterraneo che non è solo mare, ma un’anima liquida dove storie millenarie hanno intessuto un arazzo di lingue multiformi, prende vita una storia che parla d’amore, di gelosia, di lotte e di guerre. Una storia che mescola il serio e il faceto, il sacro e il profano, la verità e il romanzo, e ci porta in un viaggio straordinario tra le maschere antiche.

Domenica 9 agosto (Torrione Medievale – Borgio)

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO. Raccontate da lui medesimo

1826 /2026 – Bicentenario della nascita di Collodi

Diretto e interpretato da Flavio Albanese

Flavio Albanese racconta in prima persona la vera storia di Pinocchio sulle note della celebre musica che Fiorenzo Carpi scrisse per il film-TV di Comencini. I personaggi appaiono e scompaiono sulla scena, spesso evocati attraverso la magia e gli espedienti del teatro di Varietà. Ci sono proprio tutti: Geppetto, la Fatina, il Gatto e la Volpe, il Grillo parlante, Mangiafuoco e l’Omino di burro. L’attore si moltiplica sulla scena, e lo spettatore può davvero “vedere” il mondo che il burattino diventato bambino ha affrontato nella sua incredibile avventura.

Lunedì 10 / martedì 11 agosto  (Piazza Sant’Agostino – Verezzi)

PRIMA

LA CAMERIERA BRILLANTE

di Carlo Goldoni, con Miriam Mesturino, Franco Oppini, Luca Negroni e con Davide Diamanti, Silvia Di Cesare, Marta Virginia Morgavi, Lorenzo Vio, Alessio Zirulia. Regia Ferdinando Ceriani
Questo testo fu tenuto a battesimo nel 1753 sul palcoscenico del teatro di San Luca. Goldoni aveva già scritto i suoi più celebri capolavori.  La commedia si rivela un sorprendete crocevia di temi e di personaggi che sembrano riassumere o evocare gran parte della sua drammaturgia. La storia si svolge nella casa di villeggiatura di Pantalone a Mestre. L’avaro mercante veneziano ha due figlie: Flaminia, che ama il nobile spiantato Ottavio, e Clarice che ama il ricco plebeo Florindo. La cameriera Argentina, mettendo in scena di una commedia, riuscirà a placare gli animi, con l’aiuto di Brighella e dello zanni Tracagnino.

Giovedì 13 agosto  (Piazza San Pietro – Borgio)

PRIMA

ROSSO VENEZIANO – Goldoni vs Vivaldi

Carlo Goldoni, agli inizi della propria carriera di autore teatrale, ebbe modo di incontrare Antonio Vivaldi per ragioni di lavoro e fu accolto con grande diffidenza. Molti anni dopo, scrivendo i suoi Mémoires, il commediografo,  raccontò l’incontro con sottile ironia. Nello spettacolo, i ricordi goldoniani che rievocano le alterne fortune del compositore –  all’epoca non sempre apprezzato da tutti – sono messe in dialogo con le composizioni del «Prete rosso»: spetterà al pubblico giudicare chi avesse ragione.

Per maggiori informazioni: https://www.festivalverezzi.ithttps://www.facebook.com/festivalverezzi/

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