Dolceacqua e Val Nervia

Indietro nel tempo all’ombra del castello, nel cuore di una vallata bellissima

Dolceacqua e Val Nervia

Indietro nel tempo all’ombra del castello, nel cuore di una vallata bellissima

Non farti ingannare dal nome. Dolceacqua è dolce, sì, ma, nonostante il gioco di parole, più che di acqua, qui si parla di vino: è la patria di un famoso doc ligure, il Rossese “di Dolceacqua”. Qui ha sede l’Enoteca Regionale, sventola la bandiera Arancione dei Borghi Touring ed è uno dei Borghi più belli d’Italia. Arrivare a Dolceacqua è fare l’esperienza della bellezza, ben rappresentata dal ponte romanico dipinto da Claude Monet, o dal castello dei Doria. Tutto ti farà innamorare di questo borgo e tornare più e più volte.

Nome in dialetto: Dösaiga

IAT: Via Patrioti Martiri, 30, Dolceacqua

Telefono: 0184 206666

Email: iat@dolceacqua.it

Ronza da queste parti l’ape nera del Ponente Ligure, che è uno degli ultimi presidi Slow Food (2021). Una specie molto resistente, che produce un fantastico miele.

Perdersi lentamente tra i caruggi

Nel cuore del borgo assapora ogni pietra, perditi tra il labirinto dei vicoli, stupisciti per le soluzioni architettoniche in verticale che sopperiscono alla mancanza di spazio, e poi accomodati al centro per un’esperienza multisensoriale del Visionarium. Perdendoti in tanta bellezza scoprirai la quattrocentesca Chiesa di Sant’Antonio Abate, quella di San Filippo Neri, e la cripta della chiesa di San Giorgio.

Tra i ''rock village'' della val Nervia merita un passaggio Rocchetta Nervina: è un punto di riferimento per lo speleo-turismo. Le sue grotte custodiscono leggende di streghe e curatori magici.

Apricale, Rocchetta Nervina e Pigna, da vedere e per mangiare

La Val Nervia offre altri tesori: Apricale, “borgo aggrappato ad un poggio”, dedalo di viuzze e case in pietra con il suo Castello della Lucertola, il museo, e la chiesa Parrocchiale della Purificazione situata sulla bellissima piazza. E poi Rocchetta Nervina, dove il fiume ha scavato un canyon che offre scorci bellissimi e a due passi Pigna, altro borgo arroccato che ti rapirà il cuore: proverai suggestione pura nella chiesa San Michele Arcangelo, davanti al polittico del Canavesio, e poi lasciati tentare dal gusto. Assaggia un tipico prodotto locale, il fagiolo bianco di Pigna, presidio Slow Food, ben cucinato, condito con olio DOP e accompagnato da un “gotto” di Rossese.

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