Sciacchetrail: la corsa, il vino, il territorio
Il 20, 21 e 22 marzo 2026 si corre lo Sciacchetrail, una corsa sui sentieri del vino, un trekking “in verticale” per scoprire un territorio, la bellezza delle Cinque Terre
Lo Sciacchetrail, non è soltanto una gara. Certo, puoi correrla e sfidarti in un ambiente naturale eccezionale, i sentieri del Parco Cinque Terre, ma non mancheri di fonderti con un paesaggio dove da sempre le attività dell’uomo si mescolano con quelle della natura. La decima edizione dello Sciacchetrail 2026 si correrà il 20, 21 e 22 marzo 2026
Il percorso
La corsa si svolge lungo il percorso unico al mondo delle Cinque Terre, una linea immaginaria che unirà vino, santuari, borghi, natura e comunità, con partenza e arrivo da Monterosso al mare, attraversando i comuni di Monterosso al Mare, Riomaggiore e Vernazza. Oltre alla tradizionale 47 km nelle Cinque Terre c’è la lunghezza di ben 100 km, che sconfinerà in Val di Vara, una vera prova di forza e atletismo.

Un’esperienza unica
Un pettorale per lo Sciacchetrail è un’esperienza unica. Quasi 900 le pre-iscrizioni per i 300 pettorali disponibili. Un quarto degli atleti è straniero di ben 28 nazionalità, con un picco di partecipazione femminile che tocca il 21%. Spiccano 62 francesi, centro nevralgico del trail running europeo, 13 tedeschi e 12 inglesi. Dal continente americano arrivano concorrenti non soltanto dagli Stati Uniti, ma anche dal Canada, dal Messico, dal Venezuela e, per la prima volta, da Uruguay, Ecuador e Venezuela. Tornano anche gli australiani e debuttano i giapponesi. Vuoi un pettorale? Verifica sul sito la possibilità dei sorteggi!
Un vino, un territorio
Ma anche se non sarai tra i runners e seguirai soltanto la gara senza partecipare, sarà una fantastica giornata di sport e natura in un panorama unico. Protagonista, con la bellezza del territorio patrimonio Unesco, saranno i sentieri e le vigne dello Sciacchetrà, il vino passito, dolce e liquoroso, prodotto nelle Cinque Terre dalle uve dei vitigni Bosco, Albarola e Vermentino. Un vino che ha di fatto creato la meraviglia del paesaggio, con i terrazzamenti coltivati a vigna, i muretti a secco, le cröse che si arrampicano sulle colline e la fatica di secoli di lavoro. Per la prima volta si andrà anche a scoprire il territorio subito alle spalle delle Cinque Terre, la Val di Vara, con la sua natura e la sua storia. Dalla partenza di Monterosso sino a fine corsa risuonerà in piazza la voce di Luciano De Battè, patron dei vignaioli; Luca Mannoni e Annalisa Rolla commenteranno la diretta live sul canale YouTube con la regia di Andrea Bonfiglio;
Eventi collaterali
Nella mattinata del 21 marzo aprirà il Villaggio SciaccheTrail con il mercatino degli sponsor. La giornata marca il ritorno dei Walking Park del Parco Nazionale Cinque Terre: in tema con la Giornata Mondiale della Poesia promossa dall’Unesco e la Giornata Internazionale delle Foreste delle Nazioni Unite, il Parco organizza l’escursione guidata la “Via della Natura”, da Levanto a Monterosso al Mare, gratuita con prenotazione obbligatoria. L’iniziativa richiama il legame tra questi luoghi e il poeta Eugenio Montale, di cui quest’anno ricorrono I 130 anni dalla nascita. A partire dalle 11, nell’adiacente piazza Garibaldi, nella cornice del progetto Benatural si terrà uno show cooking con talk insieme ai pescatori locali e allo chef Alessandro Dentone, presidente ligure della Federazione Italiana Cuochi, il quale estenderà la visuale dai vigneti al mare, con una riflessione sulla stagionalità del pescato locale. A seguire verrà svelato il vincitore del premio intitolato alla memoria del vigneron Alberto Cappellini. Non mancherà un momento dedicato squisitamente al passito che da’ il nome alla gara: la sommelier Yvonne Riccobaldi accompagnerà la degustazione di sciacchetrà tra storia e gusto.
Domenica 22 marzo l’attenzione si sposta al futuro, come anticipato dal video emozionale 2026 con il passaggio generazionale di genitori e figli in corsa insieme. Va in scena la Mini SciaccheTrail, con la partecipazione di tutti i bambini dei territori attraversati dalla gara agonistica invitati a prendere simbolicamente in consegna la natura dei luoghi in cui vivono. Un pettorale d’artista per tutti i partecipanti: quest’anno il disegno è opera di Monica Milani di Manarola, la quale ha colorato le curve di livello dei terrazzamenti nei colori dell’arcobaleno.
