La grande mostra su Rubens al Palazzo Ducale

A Genova, una mostra dedicata al genio del barocco con tante tele che tornano a Genova. Fino al 22 gennaio 2023

Rubens torna a Genova: la mostra “Rubens e i Palazzi di Genova”, allestita a Palazzo Ducale e in altri palazzi genovesi fino al 22 gennaio 2023, è dedicata all’arte del più grande pittore fiammingo del Seicento.

Assieme allo splendore del barocco si celebrerà un momento straordinario per Genova, capitale artistica visitata dai maggiori artisti di tutti i tempi, a conferma di quell’appellativo di “Superba” che fu dato alla città.

Nella mostra – curata da Nils Büttner, docente della Staatliche Akademie der Bildenden Künste Stuttgart nonché nuovo Chairman del Centrum Rubenianum di Anversa e da Anna Orlando, independent scholar genovese, co-curatrice della mostra L’Età di Rubens tenutasi a Palazzo Ducale nel 2004 – sono presentate oltre 150 opere, tra le quali hanno il ruolo di protagonisti le circa venti tele di Rubens provenienti da musei e collezioni europee e italiane, che si sommeranno a quelle presenti in città.

Il contesto culturale e artistico della città nell’epoca si completerà con i dipinti degli autori che Rubens ha studiato o incontrato, da Tintoretto a Luca Cambiaso, da Frans Pourbus il Giovane a Sofonisba Anguissola e Bernardo Castello ad autori con cui ha collaborato: Jan Wildens e Frans Snyders.

Tra le tele più importanti di Rubens che torneranno a Genova il suo giovanile ‘Autoritratto‘, che non mai ha lasciato Anversa, o il “Ritratto di dama”, il volto della genovese Violante Maria Spinola Serra, conservato nell’Oxfordshire.

La mostra è prodotta dal Comune di Genova con Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura ed Electa e nasce in occasione del quarto centenario della pubblicazione ad Anversa del celebre volume di Pietro Paolo Rubens, Palazzi di Genova (1622).

Pieter Paul Rubens, nato a Siegen, il 28 giugno 1577 e morto ad Anversa il 30 maggio 1640 è stato il più importante artista fiammingo dell’epoca ed è considerato l’archetipo del “barocco”. Soggiornò a Genova in diverse occasioni tra il 1600 e il 1607 ed ebbe modo di intrattenere rapporti diretti e molto stretti con i più importanti esponenti dell’aristocrazia cittadina.

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