La Torta Pasqualina

Info:

Difficoltà: medio facile

Preparazione: 1 ora

Cottura: 40 minuti a 180°

Dosi per: 6 persone

Costo: basso

Allergeni:

Noci

Fave

La Torta Pasqualina in origine veniva preparata per festeggiare la Pasqua ed essere conservata per la gita del fuori porta del lunedì dell’angelo

  

Nasce nella città di Genova. I sapori e i profumi che racchiude rappresentano quelli di tutto il territorio ligure con olio d’oliva ed erbe aromatiche. Si prepara soprattutto durante il periodo di Pasqua. Testimonianze antiche attestano la sua esistenza già nel XVI secolo. Il ripieno, composto da verdure, bietole e/o carciofi (trifolati), è amalgamato con Parmiggiano Reggiano, prescinseua genovese, uova, sale e volendo si possono aggiungere erbe aromatiche come la maggiorana.

In origine, tante sfoglie sottili componevano l’esterno della torta, una sopra l’altra. Nei casi più devoti la torta aveva 33 strati di sfoglie come gli anni di Cristo, quando morì sulla croce per poi resuscitare.
In antichità sulla parte superiore della torta era abitudine fare alcuni segni con il coltello. A volte, legati alla ricorrenza cristiana come una croce o un pesce, altre di fantasia. Ma venivano fatte soprattutto per distinguere le torte che venivano portate dalle famiglie al forno del paese per la cottura a legna.

Come prepararla? La Torta Pasqualina rappresenta la torta salata tipica della Liguria. Prima di tutto lavorate insieme mezzo chilo di farina, acqua fredda, 2 cucchiai di olio e sale fino ad ottenere una pasta liscia e morbida. Dividetela in tanti pezzi quante saranno le sfoglie che comporranno la torta e lasciateli riposare per un’ora. Stendete uno dei pezzi di pasta messi a riposare e allargatelo col matterello fino ad ottenere una sfoglia sottile, stendetela sul fondo di un tegame, e da forno unto d’olio. Prendete il ripieno composto da 400 grammi di bietole e/o carciofi, 300 grammi di prescinsêua, Parmigiano Reggiano, 8 uova, sale e pepe: disponetelo sulla sfoglia e ricopritelo con le altre sfoglie tirate belle sottili. Ora manca solo infornarla per 40 minuti a circa 200 gradi e godersela a tavola o anche come pranzo al sacco