La Settimana Santa di Ceriana
Dal 29 marzo al 5 aprile 2026, un intero paese del ponente ligure devoto al rito pasquale in un’atmosfera unica nella Settimana Santa di Ceriana
La Settimana Santa è un momento particolarmente importante in tutta la Liguria. Ma ci sono luoghi in cui la devozione degli abitanti è tale che il misticismo di gesti, suoni, parole è indescrivibile anche usando i moderni media: nulla sostituisce l’esperienza diretta, alla fonte, degli eventi. Uno di questi luoghi è certamente Ceriana.
Il borgo di Ceriana
Vista dall’alto, da uno dei monti che lo circondano, come cima Furchè o monte Merlo, Ceriana è una chiocciola: i suoi stretti caruggi si avviluppano attorno a chiesa vecchia dei Santi Pietro e Paolo, con le antiche case medievali che digradano verso il torrente e il fondo della Valle Armea. Noto anche come il “paese del canto” per le antiche tradizioni e cantorie, si dice abbia in totale 22 chiese e fa parte dei Borghi più belli d’Italia. Da sempre qui si produce l’olio extravergine d’oliva taggiasca, ma il tempo si ferma a Ceriana, soprattutto nel periodo pasquale.

Che cos’è la Settimana Santa di Ceriana
I tradizionali riti della Settimana Santa, segnano il momento più alto e coinvolgente in termini di partecipazione per l’intera comunità del borgo.
Protagonisti sono i riti e le tradizioni millenarie del paese: nel pomeriggio del Giovedì Santo gli antichi carrugi risuonano del cupo suono dei corni e delle tabulae. I primi sono costruiti con la corteccia di un alberello di castagno, tagliata e arrotolata il giorno stesso della processione, secondo un’arte tramandata di padre in figlio, per creare un lungo lungo tubo in cui si soffia. Esso, vibrando, crea un potente muggito che scuote i cuori. Le tabulae sono tavolette di legno su cui si batte con un bastone di ferro per produrre un suono grave.
La sera stessa si tiene la tradizionale Cena del Signore e le Confraternite cantano i Miserere, gli Stabat Mater e le Laudi penitenziali davanti all’Altare della Reposizione. Sono quattro le Confraternite di Ceriana: Neri (Misericordia, Sant’Andrea), Verdi (Santa Marta), Rossi (Santa Caterina) ed Azzurri (Visitazione).
Durante il Venerdì Santo le confraternite marciano in processione lungo le vie del paese con torce e stendardi, eseguendo gli antichi canti penitenziali, ciascuna con il proprio colore d’abito e mantellina. Nella Processione degli angioletti, i bambini, vestiti da angeli, sfilano portando i simboli della Passione di Cristo: il gallo, i chiodi, il martello, la corona di spine.
I cori di Ceriana eseguono anch’essi il loro repertorio religioso durante la Veglia e la Santa Messa Solenne di Pasqua. Tutto il paese rallegra la festa unendosi ai canti e, al di fuori dei momenti solenni, si preparano in piazza leccornie gastronomiche come i frisciöi, antico nutrimento della Settimana di Passione.
Per info: https://www.comune.ceriana.im.it/

