Parco di Bric Tana

Parco di Bric Tana

Un piccolo parco con tante curiosità e una natura unica: così ti appare il Bric Tana, segnato dalle curiose guglie di calcare che sovrastano il fiume Bormida e che si ergono dai castagneti e dai boschi misti. E’ un luogo selvaggio dove osserverai reperti preistorici nella località detta Tana dell'Orpe. Ricerche di paleobotanica collegate allo studio dei pollini ritrovati nel sito, hanno permesso di risalire allo stato primordiale dei luoghi e alle abitudini alimentari degli antichi abitanti.

IAT: Parco Naturale Regionale di Bric Tana

Tel: 019.564007 - 5600044

email: ufficiotecnico@comune.millesimo.sv.it

Il territorio delle valli delle Bormide è ricco di testimonianze della frequentazione dell'uomo fino dall'epoca preistorica. Si tratta perlopiù di asce in pietra levigata, alcune delle quali provenienti da zone circostanti, ossia da Cosseria, Cairo Montenotte, Cengio, Rocchetta Cengio, Rocchetta Cairo, Roccavignale, Plodio.

Le incisioni rupestri di Biestro

Nella zona di Biestro troverai l’area di incisione dell’uomo preistorico. Mentre sulla sommità del costone si trova l'elemento più ambiguo dell'intera area di incisione: la piattaforma sommitale del banco di arenaria, ricoperta di terriccio, è solcata longitudinalmente da una profonda fenditura naturale.

Le frattaglie, dette frizze o grive, sono un tipico salume locale fatto con il fegato di maiale e la salsiccia e insaporito con le bacche di ginepro, che in passato venivano spesso utilizzate al posto del pepe. Possono essere scaldate a bagnomaria, oppure cotte sulla piastra o ancora fritte.

Il masso altare di località Colla

In tutta la riserva troverai incisioni isolate di modesta consistenza. Ma il grande masso inciso, collocato a poca distanza dalla chiesina di Sant’Anna e Santa Lucia sul valico della Colla, ti toglierà ogni dubbio: alto un metro circa, largo un metro e venti centimetri, questo masso presenta sulla superficie piana sommitale una sequenza di undici coppelle profondamente incise, il cui diametro varia tra i sei e gli otto centimetri.

Grazie alla collaborazione dell'Azienda Agricola Cascina Rocchini e alla sua posizione strategica nelle zone limitari del Parco, puoi aggiungere alle escursioni delle visite guidate o laboratori, una conclusione

Il santuario

Non ti devi perdere il Santuario di Nostra Signora del Deserto, in una località che era chiamata così poiché disabitata: esisteva solo un essiccatoio per le castagne con un affresco del '600 raffigurante la Madonna col Bambino, chiamata Madonna delle Tre Fonti per via delle tre sorgenti adiacenti alla struttura. Alla Madonna si rivolgevano i raccoglitori di castagne, i boscaioli e i carbonai. Da qui parte un percorso detto Anello delle Grotte.

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