Bianchetta

Bianchetta

Vitigno autoctono ligure conosciuto anche come “Gianchetta” o “Giunchetta”. La sua coltivazione inizia nella Valpolcevera e si estende nella riviera di Levante fino a Sestri Levante.
Vibrante e delicata tensione. Impaziente, curiosa, appagante.
Colore di delicate tonalità paglierino, richiami olfattivi di erba sfalciata, frutta fresca e fiori delicati aprono un sorso rinfrescante, garbato, elegante, mai banale.

Curiosità

Spesso viene confusa con il vitigno Albarola. Tra i luoghi di origine e maggior diffusione nel Tigullio c'è la Val Graveglia e la Val Petronio dove troviamo Verici che è la capitale putativa della Bianchetta.

Caratteristiche

Il Vitigno

Delicato e cagionevole, non ama il caldo e la vicinanza del mare, quindi viene coltivato a monte, ha un aspetto cespuglioso difficilmente domabile se non con molte legature e forzature. Foglia pentagonale, quinquelobata, di media grandezza. Grappolo medio, compatto e di forma allungata cilindrico conica, semplice o con un'ala piuttosto ridotta. Acino di media grandezza e forma sferoidale. Buccia pruinosa di colore giallastro e polpa piuttosto molle.

La Bianchetta genovese può essere utilizzata: - come vitigno principale nella DOP Val Polcevera Bianchetta (min. 85%) e nella DOP Golfo del Tigullio - Portofino Bianchetta (min.85%) - come vitigno secondario nella DOP val Polcevera Bianco (min.60% da solo o congiuntamente al Vermentino e/o all'Albarola) e nella DOP Golfo del Tigullio - Portofino Bianco (min. 60% da solo o congiuntamente al Vermentino) - come vitigno complementare in tutte le DOP e IGP regionali

Come viene lavorato

Colore di delicate tonalità paglierino, richiami olfattivi di erba sfalciata, frutta fresca e fiori delicati aprono un sorso rinfrescante, garbato, elegante, mai banale.

Vino Bianchetta della Valpolcevera DOP

Vino di colore giallo paglierino più o meno intenso. Odore fine, delicato, discretamente persistente. Sapore secco, sapido, pieno e caratteristico. Alcolicità: 10,5 - 11%.
Servirlo e conservarlo
Deve essere servito a 11-12°C, in bicchieri a calice leggermente svasati e con stelo alto. Viene conservato ponendo le bottiglie in posizione coricata, nei ripiani adibiti ai vini rosati. È consigliabile consumarlo entro un anno dalla vendemmia.
L'abbinamento perfetto
Si accompagna in modo ottimale con portate a base di verdure come minestrone alla genovese, polpettone di fagiolini, broccoli trascinati con le acciughe, torta pasqualina, mesciüa, riso alle erbette, e a base di pesce come minestra con bianchetti o rossetti, sogliola alla mugnaia, frittata di bianchetti, stoccafisso con le favette (co i bacilli).
Questo vino per la sua vivacità, morbidezza e leggerezza, esalta i profumi agresti degli ortaggi e gli aromi delle erbe che danno origine a minestre di esaltante ed esclusivo sapore.

Vino Bianchetta del Golfo del Tigullio

Vino di colore giallo paglierino più o meno carico con lievi riflessi verdognoli. Odore abbastanza ampio, intenso, persistente, con sentori di mela, pesca e lievi di resine di conifere e finocchietto selvatico. Sapore secco ma morbido, sapido, discretamente pieno e continuo. È prevista la tipologia frizzante.
Alcolicità: 11 - 12%; acidità totale minima: 5 per mille.
Servirlo e conservarlo
Deve essere servito a 11-12°C, in bicchieri a calice leggermente svasati e con stelo alto. Viene conservato ponendo le bottiglie in posizione coricata, nei ripiani adibiti ai vini rosati. È consigliabile consumarlo entro un anno dalla vendemmia.
L'abbinamento perfetto
Deve essere servito a 10°C, in bicchieri a calice con stelo alto.
Viene conservato in cantina idonea, ponendo le bottiglie in posizione coricata, nei ripiani adibiti ai vini bianchi. È consigliabile consumarlo entro un anno dalla vendemmia.

Dove trovarlo

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