Festival della Mente a Sarzana
Dal 29 al 31 agosto 2025 a Sarzana il Festival della Mente scrittori, scienziati, filosofi, storici, sportivi, psicoanalisti, antropologi e artisti – le cui riflessioni si intrecceranno con il concetto di “invisibile” filo conduttore dell’edizione 2025
Il Festival della Mente si svolge ogni anno a fine estate nel borgo storico di Sarzana, all’interno dell’imponente fortezza di Firmafede e in vari luoghi della città.
L’edizione 2025, la XII, sarà nei giorni 29, 30 e 31 agosto 2025. Porterà in città filosofi, artisti, scrittori che saranno conivolti in nomerosi eventi, appuntamenti dedicati a ragazze e ragazzi, lezioni e conferenze organizzati con la direzione di Benedetta Marietti.
L’edizione 2025
La 32° edizione del Festival della Mente ha in programma 34 eventi (più 4 bis) animati da oltre 50 relatrici e relatori, 11 appuntamenti dedicati a bambine e bambini, ragazze e ragazzi (21 con le repliche), due workshop praticaMente, curati da Francesca Gianfranchi, e il palinsesto di extraFestival. Tema portanta “l’invisibile“: nei tre giorni del festival si approfondiranno le infinite abilità della natura, laboratorio per eccellenza dell’invisibile, si parlerà del vuoto che non è il nulla ma uno stato brulicante di energia, dei fondali oceanici e degli invisibili processi della mente. Ecco il programma nel dettaglio qui

Gli eventi da non perdere
La lectio magistralis che aprirà il festival sarà di Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico dell’ISPI e docente di Relazioni Internazionali presso l’Università Bocconi, poi si susseguiranno esperti di neuroscienze, scrittori, esperi di AI, sociologi, da Michela Matteoli a Marco Malvaldi, da Alfio Quarteroni a Chiara Giaccardi a Mariarosaria Taddeo. E, poi, i dialoghi, tra Alessandro Zaccuri e Silvia Bre, Massimo Cirri e Leor Zmigrod, Donatella Di Pietrantonio e Matteo Lancini, Angelo Carotenuto e Marco Malvaldi, Lorenzo Jovanotti e Paolo Pecere. Alessandro Barbero, storico e scrittore di casa al Festival della Mente, dedicherà il suo intervento all’invisibilità, Francesca Mannocchi, giornalista e scrittrice, si occuperà di migrazioni e conflitti. E poi Matteo Nucci, con tre incontri dedicati a Platone e Massimo Recalcati con la trasmissione del sapere. L’invisibile va in scena anche con una serie di spettacoli come La Duse e noi. Ritratto plurale di un’artista, una lettura scenica con protagonista Sonia Bergamasco, che andrà in scena al Teatro degli Impavidi, o Cesare Picco, pianista, che affronterà una delle performance musicali più straordinarie della storia: The Köln Concert di Keith Jarrett e ancora Maria Stuarda, in scena al Teatro degli Impavidi.

