Il Sentiero di Einstein

Sulle tracce di Albert Einstein, che, sedicenne, nel 1895  attraversò il Parco dell’Antola. Un giovane studente originario di Monaco di Baviera, trasferitosi per un periodo dal padre Herman a Pavia, decide di andare a vedere il mare di Genova, dove abitava lo zio materno Jacob Koch. Prepara la valigia, prende i suoi libri, una mappa e con l’amico Otto Neustatter s’incammina seguendo all’inizio il percorso che fu la via del sale nel medioevo e proseguendo attraverso quello che oggi è il Parco dell’Antola. Quel sedicenne inquieto e dalle gambe allenate non era uno qualsiasi ma Albert Einstein. Attraversò a piedi l’Appennino. Di quell’esperienza raccontò molto più tardi e ormai famoso, ricordandola sempre con affetto la sua giovinezza. Oggi, dopo varie ricerche, si è scoperto che il percorso fatto dal giovane Albert attraverso il parco è lungo poco più di 48 chilometri, attraverso la verde Val Trebbia, nei i territori comunali di Fascia, Rondanina, Montebruno e Propata. Il Parco regionale dell’Antola ha ripristinato quel sentiero, con segnaletica e punti panoramici, intitolandolo il “Sentiero di Einstein”.

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Fascia

Siamo al vertice del Genovesato, nel comune di Fascia, il più alto della Liguria, con i suoi 1.118 metri, esattamente dove si incontrano i confini di Liguria, Piemonte, Emilia e Lombardia. Oltre al primato dell’altezza, Fascia vanta anche quello di essere tra i più piccoli della regione, con solo 120 abitanti, che tornano soprattutto d’estate, e poi di essere stato centro attivo durante la Resistenza, di essere la “patria del raviolo”. Da vedere la chiesa di San Rocco, consigliata una visita anche dell’unica trattoria del paese per provare i ravioli al sugo di funghi. Dal 2010 ospita il più grande Osservatorio Astronomico della Regione. E se quel grande cielo scuro avesse ispirato il giovane Einstein? L’Osservatorio astronomico è aperto quasi tutto l’anno, che presenta peculiari caratteristiche, che la rendono ideale per l'osservazione del cielo.

Rondanina

Altro paese montano in posizione aperta e panoramica. Si sporge sia sulla valle del torrente Cassingheno, sia verso il Bric di Rondanina (picco di 1.340 metri e a circa due ore di cammino dal rifugio). Nell’edificio del Municipio che al piano terra ospita il Museo della flora e della fauna del parco e la piccola biblioteca comunale. Confina con la parrocchiale di San Nicola di Bari, la più antica della val Trebbia. Il territorio si affaccia anche sul lago del Brugneto, invaso artificiale lungo le cui sponde è tracciato un bellissimo percorso.

Montebruno

È uno dei paesi più ricchi di storia e di cultura della vallata. Qui si trova il celebre e bellissimo Santuario, che confina con il Museo contadino. L'interno della chiesa è diviso in tre navate che nelle arcate ogivali farebbero risalire al Quattrocento o Cinquecento lo stile d'impronta gotico usato per la struttura architettonica. Barocco e bellissimo è il grande altare maggiore in marmo policromo. E chissà se il giovane Einstein ha attraversato il bellissimo ponte in pietra sul corso del Trebbia. In paese tanti negozietti tra cui il celebre forno “da Carlo” un must per i buongustai.

Propata

Da Propata è possibile fare diverse escursioni sul lago del Brugneto o verso il monte Antola in un bellissimo ambiente naturale. Da visitare la parrocchiale di San Lorenzo, di epoca barocca. Al suo interno è conservato un coro ligneo di fine ‘600 ed una statua attribuita al Maragliano. Qui si trova anche il Rifugio dell’Antola, a 1460 metri di quota, affacciato con una splendida vista sulla vallata sottostante. Il rifugio, di proprietà del Parco è affidato alla gestitone del Club Alpino Italiano, Sezione Ligure ed è aperto in primavera, estate ed autunno e offre un utilissimo punto di appoggio per i turisti, ma anche una base per le attività scientifiche e di sorveglianza ed educazione ambientale del Parco.

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