Calvino, l’itinerario dei luoghi sanremesi

Italo Calvino e Sanremo, un legame indissolubile. Nelle pagine dello scrittore, la Città dei Fiori non compare mai direttamente, ma si possono rintracciare riferimenti, angoli, sensazioni, descrizioni che conducono inevitabilmente a Sanremo. Oggi c’è un itinerario di questi luoghi, un percorso da seguire in città per scoprire (o riscoprire) Sanremo con gli occhi di Italo Calvino. Lo ha realizzato Laura Guglielmi, giornalista e scrittrice, assieme a Veronica Pesce dell’Università di Genova e con la collaborazione degli studenti. Laura Guglielmi, sanremese, non è nuova a questa esperienza: nel 1995 curò una mostra su Calvino a Sanremo che poi approdò a New York nel 1999 per le celebrazioni a Italo Calvino organizzate dalla figlia Giovanna.  È stata la prima a mappare i luoghi di Calvino. L’itinerario diverrà una pubblicazione “Italo Calvino. Sanremo e dintorni” (Palindromo editore) e successivamente, nel 2023 con le celebrazioni dell’anniversario della nascita dello scrittore, anche un percorso evidenziato con una serie di pannelli a Sanremo. L’itinerario è diviso in due parti, una in città e una in campagna.

Da villa Magnolie alla Passeggiata Imperatrice

In città l’itinerario va da villa Magnolie in cui aveva sede l’asilo infantile che ospitò Calvino, percorre la pista ciclabile sul lungomare e arriva allo zampillo, sul porto, la Fortezza di Santa Tecla, poi prosegue per l’“Imperatrice”, la Passeggiata dedicata all’Imperatrice di Russia Maria Alexandrovna, dove su una panchina il giovane Italo e il futuro fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari, compagni di scuola, guardavano il mare e discutevano di Voltaire. Subito dopo il percorso sale verso le Scuole Valdesi dove lo scrittore frequentò le elementari e passa per la Biblioteca dove è custodito il fondo Eva Mameli e Mario Calvino, fino a via Mameli, nei pressi del Teatro Ariston.

Dal centro storico a Terralba

Da lì s’aprono le porte della Pigna, del centro storico di Sanremo, dove Calvino ambientò il suo primo romanzo, “Il sentiero dei nidi di ragno”, si raggiunge la bellissima chiesa della Madonna della Costa, i Giardini Regina Elena e a Villa Terralba, dove abitavano i nonni. Infine con una mulattiera si ritorna in città.

In campagna: la Speculazione Edilizia

Per l’itinerario in campagna occorre ancora di più affidarsi alle parole di Italo Calvino e cercare di dotarsi anche di un po’ della sua fantasia giacché molti dei luoghi descritti non esistono più, gli alberi, le palme “abbattuti dalla furia della scure” e molto del verde di un tempo sostituito dalle attuali “soleggiate-tricamere-servizi” come Calvino racconta nella “Speculazione edilizia”.

La Strada di San Giovanni

Ma si può rintracciare qualcosa di quello che Calvino chiamava “La strada di San Giovanni”, ovvero via Borea, via Dante Alighieri e la mulattiera di San Giovanni e da cui si doveva partire per “Una spiegazione generale del mondo e della storia” partendo dal numero 82 di via Meridiana, dove poco o nulla è rimasto del parco di acclimatazione per piante tropicali studiato da Mario Calvino, salendo verso Baragallo, Via Tasciaire e la prima casa di “Adamo”, ovvero Libereso Guglielmi, l’amico di gioventù, poi diventato un grande botanico e tra i personaggi più amati di Sanremo. Ma più di tutto, i paesaggi vibrano nelle parole di Italo, nei “torrenti irti di canne dal frusciare cartaceo”, nel “feroce azzurro del cielo incombente” o nell’”opaco rovescio del mondo” che ora troviamo soltanto nelle pagine scritte da uno dei più grandi della letteratura italiana.

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