Il Sentiero dei Celti e dei Liguri: viaggio nello spazio-tempo tra Lombardia e Liguria
Portofino e il Tigullio
Cime sacre, vie selvagge e ritrovate tra Val D’Aveto, Val Graveglia e il mare della Baia delle Favole
C’è un sentiero, tra Lombardia e Liguria, in cui puoi viaggiare nel tempo. Parti dal centro di una delle metropoli più moderne, attraversi fiumi e pianure sconfinate, epoche lontane, sepolte nei secoli e arrivi sul bagnasciuga, sul Mar Ligure.
In circa 222 chilometri e 10 tappe percorrerai a ritroso la strada del tempo: tornerai al Medioevo, attraverserai I’età dell’Impero Romano, salterai indietro, fino alle Guerre Puniche e ancora più in là, ai Liguri, ai Celti. Ponti, tratturi, abbazie. Torrenti, boschi, monti. E, infine, dietro una curva, improvvisamente, scopri il mare.
È il Sentiero dei Celti e dei Liguri recuperato da Emanuele Mazzadi, camminatore e guida GAE, con escursioni sul territorio e raccogliendo informazioni da comuni, associazione e Pro Loco.
Il Sentiero dei Celti e dei Liguri ha in totale di 10 tappe, ecco la traccia su outdooractive.com.
Parte dal centro di Milano, proprio dal Duomo, guarda la Darsena e i Navigli con occhi nuovi, intercetta la Via Francigena e quella degli Abati nei dintorni di Pavia, attraversa le rive del Ticino, terre di vini e di santi, i castelli della Val Tidone e poi oltrepassa le verdissime Val Nure e Val Trebbia, amatissime da escursionisti a piedi e in bici.
Ecco cosa troverai, dopo sei tappe, quando finalmente il Sentiero dei Celti e dei Liguri entrerà in Liguria.
Le tappe
Val d’AvetoMonte Penna
Dal Monte Penna al Passo del Bocco
Monte Zatta e Val Graveglia
Sestri Levante

La Valle Tribolata
Val d’Aveto, si arriva in Liguria
Procedendo sul crinale meridionale delle valli del Nure, il Sentiero dei Celti e dei Liguri entra in Liguria e incontra la Val D’Aveto, tra vette rocciose e borghi pedemontani, selvaggia e accogliente al tempo stesso. Come la Valle Tribolata, il nome dice tutto: è una gola aspra, un vero piccolo Grand Canyon. Per fortuna la tua meta per il primo pernottamento in Liguria è Santo Stefano d’Aveto, borgo antico ma che sa coccolare i turisti. Ecco il link alla traccia su outdooractive.com. 26,9km – Durata 8/9 ore – Difficoltà alta.

Monte Penna
Monte Penna, alla corte del dio Penn
Attenzione: in questa tappa c’è da affrontare un dio. È “Penn”, il Dio della Montagna.
È fatto di roccia, di boschi, di scalata. L’unico modo per affrontarlo è avviarsi, a piedi, salire le sue pendici, in silenzio. E, pian piano Penn ti diventerà amico, ti proteggerà. Quando sarai sul Monte Penna – la vetta più importante del Parco regionale dell’Aveto, a lui dedicata – sarai sul suo grande altare e potrai cercare l’eterno contatto fra la terra e il cielo. I Celti Liguri non erigevano templi e luoghi di culto per le proprie divinità: sentivano la loro presenza nella natura stessa. Si dice che dal monte Penna, il cui nome significherebbe “altura, monte” derivi la parola stessa “Appennino”. Ecco la traccia su outdooractive.com. . 11,3km – Durata 4 ore – Difficoltà bassa

Sul percorso Scaletta-Bocco
Dal Monte Penna al Passo del Bocco
L'ottava tappa del Sentiero collega il Monte Penna al Passo del Bocco o alle Giaiette. Si attraversa il meraviglioso anfiteatro naturale della Nave del Monte Penna, formatosi dal distacco di una parete della montagna, è un meraviglioso giardino botanico naturale. Ma vi sono tratti esposti e rischiosi non adatti a tutti gli escursionisti. Qui c'è una variante più semplice che evita due tratti EE (Escursionisti Esperti): il sentiero dalla Nave del Monte Penna (che potrai comunque visitare in un secondo momento) alla vetta del Penna e la discesa tra il Monte Scaletta e il Passo della Scaletta, verso il Passo del Bocco.

Monte Zatta
Monte Zatta e Val Graveglia
Prima di arrivare al mare, ancora una salita. Ma stravolta più semplice, è il Monte Zatta. Il sentiero attraversa la sua splendida faggeta e da lassù, se Penn lo vorrà, aprirà la nebbia per mostrarti il mare. Ma c’è ancora strada per stupirti: arriva la Val Graveglia, ricca di tesori nascosti: aree carsiche, graniti, cave di diaspri e miniere di manganese. Come il borgo di Cassagna: uno dei borghi più intatti dell’entroterra ligure. Vi troverai ancora visibili le tradizionali case torri, le abitazioni con intonaco di diaspro rosso, aie, grandi porticati e gli antichi “bei”, ovvero canali che portavano l’acqua alle diverse parti dell'abitato e ai terrazzamenti agricoli circostanti. Ecco la traccia su outdooractive. 20,9km – Durata 6/7 ore – Difficoltà media.

Sestri Levante
Sestri Levante, si arriva al mare!
L’ultimo giorno di cammino riserva una grossa sorpresa: il mare!
Da Cassagna a Sestri Levante, la vegetazione dell’Appennino lascia sempre più il passo alla macchia mediterranea: il mare è vicino, già all’orizzonte se ne intuisce la luce. Ma che sorpresa quando poi arriverai, evitando strade asfaltate e il traffico, direttamente sul lungomare di Sestri Levante. Togli gli scarponi e cammina sulla sabbia, fai un tuffo, il tuo cammino è finito!
Ad accoglierci è uno dei borghi più suggestivi della costa ligure, con le due baie del Silenzio e delle Favole. Le spiagge sabbiose invogliano ad un tuffo ristoratore e a un meritato riposo.
Ecco la traccia su outdooractive . 20,4km – Durata 6/7 ore – Difficoltà media
