Da Porto Venere all’isola Palmaria

Nulla è casuale a Porto Venere. A cominciare dalla toponomastica, che indica che sei in un luogo di bellezza particolare. Porto Venere è sinonimo di romanticismo e non è un caso che nell’Ottocento i poeti romantici inglesi abbiano eletto questo posto a dimora e come fonte d’ispirazione per i loro poemi. Se vuoi vivere una storia d’amore o convincere la vostra metà a dirti di sì, per una notte o per la vita, prova a passare di qua.

Uno skyline unico

La prima cosa che ti salta agli occhi, lasciata l’auto, è il meraviglioso colpo d’occhio che offre la palazzata delle case: quella che compare in tutte le foto. Impossibile non restare a bocca aperta davanti alle strette e verticali case coloratissime che si affacciano sul mare, creando una sorta di barriera meravigliosa.

Chiesa di San Pietro e il tempio che non c’è

Attraversa il paese - tra negozietti e botteghe curiose - e raggiungi l’antica Chiesa di San Pietro, costruita sulla roccia che domina il promontorio delle Bocche di Porto Venere, è una tappa obbligata: un esempio di stile gotico genovese ricordato anche in una poesia del premio Nobel Eugenio Montale. Questo è il punto più antico di questo gioiello della Riviera di Levante, dove sorgeva il tempio pagano dedicato a Venere, dea dell’amore, che diede proprio il suo nome a Portus Veneris.

All’isola della Palmaria

Lasciato il borgo raggiungi i moli di attracco, da cui partono le imbarcazioni per l’isola della Palmaria. Soprattutto d'estate, quando il caldo si fa sentire anche se qui è fortunatamente mitigato dal vento, parti presto da Porto Venere: visita l'isola lungo i suoi sentieri per circa un paio d'ore e poi tuffati per una rinfrescante nuotata.

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